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Premier League 2009/10

Come al solito Manchester e Chelsea favorite in Premier League

...con Liverpool e Arsenal subito dietro

ARSENAL Punti di forza:La fase offensiva è di livello assoluto: la presenza di Arshavin dai primi match stagionali dopo il rodaggio nell’ultima fase della scorsa stagione regala a Wenger una carta in più anche per cambiare modulo, puntando molto su qualità tecnica e fantasia. Van Persie sembra finalmente aver imboccato la via della maturazione, da completare mostrando adattabilità al ruolo di prima punta, lui che fin qui ha dato il meglio di sè come seconda punta. Il ritorno (ormai a tempo pieno) di Eduardo Da Silva e quello più faticoso (Wenger dovrà avere grande pazienza) di Tomas Rosicky possono rappresentare degli acquisti “nascosti” rispetto alla scorsa stagione, mentre è attesa la crescita di potenziali talenti come Wilshere e Ramsey.
Punti deboli:Troppo spesso lo scorso anno la fase difensiva è stata l’anello debole dei Gunners e quest’anno la partenza di Kolo Tourè rischia di accentuare questo grande difetto: già in amichevole si sono notate mille difficoltà quando la terza linea è attaccata in profondità, specie quando la difesa è alta a provare a far scattare in maniera improbabile la trappola del fuorigioco. Wenger deve riuscire a far applicare maggiormente alla fase difensiva anche i due interni di centrocampo (sulla carta Fabregas e Nasri) senza limitarne la creatività, ma soprattutto dovrebbe trovare un mediano più adeguato del molle Denilson.
ASTON VILLA Punti di forza:Con Martin O’Neill in panchina nulla è impossibile: il manager nordirlandese in tre stagioni ha alzato notevolmente il livello della squadra, inserendo in rosa ottimi talenti e creando un impianto di gioco riconoscibilissimo ed efficace. Ashley Young lo scorso anno è calato molto alla distanza, ma probabilmente imparerà dai suoi errori e apparirà più forte nella nuova stagione. Se riuscisse ad avere meno problemi fisici della scorsa stagione, John Carew potrebbe trascinare in alto i Villans, anche perchè la squadra sembra parecchio rinforzata sulle fasce (anche per la crescita del giovane Albrighton, possibile sorpresa stagionale) e potrebbe garantirgli un ottimo numero di cross.
Punti deboli:I Villans potrebbero pagare più del dovuto due addii, sia sul piano della leadership che proprio sul piano tecnico: sarà difficile fare a meno di Martin Laursen e Gareth Barry, non a caso capitano e vice-capitano nella scorsa stagione. L’infortunio del danese ha coinciso con la fase calante del Villa nella scorsa Premier League e in rosa non sembra esserci un difensore in grado di comandare la difesa. Sidwell invece potrebbe essere un buon sostituto di Barry, anche se in molti sperano che O’Neill ricorra ancora sul mercato.
BIRMINGHAM CITY Punti di forza:La difesa titolare sembra all’altezza anche della Premier League: Carr sembra tornato a buoni livello dopo aver annunciato anche il ritiro, Murphy garantisce sempre un buon livello di prestazioni, mentre la fisicità di Roger Johnson dovrebbe adattarsi bene al fianco dell’affidabile Liam Ridgewell. Tra i pali Hart dovrà confermare le buone cose intraviste nella prima metà della scorsa stagione. Ottimo l’innesto di Ferguson a centrocampo.
Punti deboli: In una stagione e mezza Alex McLeish non è riuscito a dare una minima identità tattica e di gioco alla squadra, che infatti troppo spesso sembra gestire la manovra a casaccio. Lo scorso anno la qualità di qualche singolo è bastata per avere la meglio (con sofferenza) in Championship, quest’anno bisogna trovare altre soluzioni che lo scozzese sembra non avere in mente. Nonostante Larsson e Fahey (e anche McFadden, spesso usato come ala) siano buoni giocatori, manca quasi totalmente il gioco sulle fasce. Difetti piuttosto grandi sono anche l’assenza di un centravanti di peso (a meno di prestazioni clamorose di Phillips, che al momento non sembrano molto possibili) e di difensori affidabili in panchina.
BLACKBURN ROVERS Punti di forza:Robinson sembra essersi abbastanza ritrovato ad Ewood Park e può garantire ancora buone prestazioni. La fisicità di Jason Roberts sarà ancora una volta essenziale per il gioco di Allardyce, nella speranza che al suo fianco Kalinic e Di Santo siano più affidabili del McCarthy visto la scorsa stagione (che portò il manager dei Rovers alla clamorosa scelta di avanzare Samba in attacco). Warnock è ormai un punto fisso per la squadra e anche la prossima stagione potrebbe essere importante un po’ in tutti i ruoli.
Punti deboli:La difesa lo scorso anno ha sofferto parecchio quando attaccata in verticale e non è stata adeguatamente rinforzata in zona centrale: la coppia “principale” Samba-Givet è tutto sommato buona, ma non convincono più Khizanishvili e Nelsen perchè poco dinamici. Non sembra ancora risolto il problema degli esterni, a meno che Diouf e Pedersen non cambino il proprio rendimento rispetto alla scorsa stagione. A parte Dunn, a centrocampo rimane evidente la mancanza di qualità.
BOLTON Punti di forza:Megson sta riuscendo a tirare fuori tutto il meglio da Kevin Davies, non più utile soltanto in fase di sponda, ma anche decisivo in fase realizzativa: questo impatto ha reso possibile la salvezza dei Trotters nella scorsa stagione nonostante la pessima stagione di Elmander e sarà fondamentale anche in vista della nuova annata, in attesa di un riscatto dello svedese (che ha fatto bene in preseason). L’arrivo di Davis può garantire geometrie più precise, la conferma di Matthew Taylor un elevato rendimento realizzativo. Molto affidabile anche il rendimento dell’islandese Steinsson, una delle migliori rivelazioni dell’anno scorso. Tra i pali ormai Jaaskelainen è una certezza da parecchi anni.
Punti deboli:Puntare ancora su Elmander dopo il brutto rendimento dell’anno passato e non acquistare nessun nuovo attaccante è un rischio abbastanza azzardato. Il centrocampo rimane abbastanza privo di qualità, soprattutto sulla fascia opposta rispetto a quella occupata da Taylor.
BURNLEY Punti di forza:Coyle è riuscito ormai a creare un impianto di gioco collaudatissimo e di ottima qualità, che già lo scorso anno nelle varie coppe ha saputo mettere in difficoltà parecchie squadre di Premier League. Le combinazioni palla a terra e gli inserimenti da dietro di centrocampisti di buonissima qualità sono di difficile lettura, anche per difese ben organizzate. Colonne di questo impianto sono i movimenti continui di Paterson (sia da unica punta che da esterno), le serpentine di Eagles e la fantasia di Blake. Fondamentale l’esperienza e l’intelligenza del quasi 38enne Graham Alexander a far filtro davanti alla difesa. C’è curiosità per vedere all’opera Jensen e Carlisle in Premier League: entrambi sono stati grandi protagonisti della promozione.
Punti deboli:L’undici titolare sembra avere solo un difetto evidente, riguardante il ruolo di terzino sinistro, dove Kalvenes è apparso discreto ma non entusiasmante. Il centrocampo ha probabilmente bisogno di qualche riserva di miglior livello, mentre in difesa forse era il caso di puntare su un elemento già abituato ai livelli della Premier League.
CHELSEA Punti di forza:Carlo Ancelotti vuole imporre un calcio diverso, con una manovra più tecnica e fatta di parecchi tocchi brevi: questa idea non è funzionata per nulla nel primo tempo del Community Shield e a questo punto è entrato in campo il punto di forza della squadra, che ormai si conosce a memoria e può benissimo fare “marcia indietro” anche nel corso dello stesso match per tornare ad uno stile di gioco più fisico e diretto. Il ruolo di trequartista potrebbe responsabilizzare ulteriormente Frank Lampard e renderlo ancora più decisivo sotto il profilo realizzativo. Yuri Zhirkov sembra calcisticamente nato per la Premier League, viste le sue grandi qualità di corsa.
Punti deboli:Ancelotti deve essere più convincente e meno confuso rispetto a Scolari nell’apportare questo cambio di stile di gioco, anche a costo di dover sopportare qualche passo falso iniziale. Il ritorno a tempo pieno di Drogba è importantissimo, ma a risentirne potrebbe essere Anelka. Non è arrivato un regista basso e in questo 4-3-1-2 Obi Mikel non sembra certo il ruolo adatto per impostare. Alex continua a non convincere in pieno. Infine, iniziano ad essere parecchie le imperfezioni di Cech.
EVERTON Punti di forza:I meccanismi sono talmente collaudati che la squadra di Moyes lo scorso hanno è riuscita a sopportare tanti infortuni per confermare il quinto posto in classifica e arrivare fino alla finale di FA Cup. La rosa titolare con tutti gli elementi a disposizione ha però tutto per creare problemi a qualsiasi squadra. La possibile permanenza di Lescott permetterebbe la conferma di un reparto difensivo che negli ultimi due terzi di stagione ha fatto benissimo, con anche le prestazioni di altissimo livello di Baines e di Jagielka (quest’ultimo però infortunato per l’inizio di campionato). Riportato in regia, Arteta ha alzato ulteriormente il suo livello di prestazioni e il suo rientro regalerà quanto prima un salto di qualità nel gioco della squadra. Potrebbe essere interessante la coppia d’attacco Jo-Yakubu qualora Moyes decidesse ogni tanto per un modulo a due punte. Occhio alla crescita dei giovani, soprattutto Rodwell e Gosling.
Punti deboli:L’undici titolare ha tutto per essere all’altezza delle Big Four e probabilmente sarebbe migliorabile solo nel ruolo di terzino destro, perchè Hibbert è un giocatore agonisticamente encomiabile ma con qualche limite tecnico. Non tutte le riserve sono all’altezza della situazione.
FULHAM Punti di forza:La solidità difensiva è stata la vera chiave nelle grandi prestazioni della scorsa stagione e ciò consente ad Hodgson di continuare ad avere parecchie garanzie, anche se Hangeland viene dato vicino all’Arsenal (Shawcross dallo Stoke City il possibile sostituto). Gli ultimi mesi di Clinton Dempsey sono stati davvero d’oro: partito come riserva di Gera, è stata l’unica delle riserve (insieme ad Etuhu, che però è stato favorito dalla cessione di Bullard) a far cambiare idea ad Hodgson nell’undici titolare ristretto visto dall’inizio alla fine della stagione e ha continuato a giocare benissimo anche in Nazionale. Sarà ancora una grande arma. La preseason ha visto Andrew Johnson segnare davvero molto: dall’ex Everton si aspettano più gol rispetto all’anno passato. Fondamentali saranno ancora le prestazioni di Murphy in regia.
Punti deboli:La scorsa stagione Hodgson ha potuto mantenere sempre lo stesso undici titolare anche per i pochissimi infortuni che hanno colpito i giocatori importanti: non è detto che questa “fortuna” possa ripetersi nuovamente. In particolare, non convincono le riserve per il centro della difesa.
HULL CITY Punti di forza:Nella scorsa stagione abbiamo ammirato per i primi tre mesi un grande Hull City, capace di nascondere i limiti tecnici grazie ad una grandissima convinzione: sarà fondamentale per Brown riportare questa convinzione per fare risultati. Come l’anno scorso, sarà fondamentale centrare una buona partenza, anche perchè poi l’elemento di maggiore qualità Geovanni sembra soffrire particolarmente gli inverni inglesi e il suo rendimento ne risente conseguentemente. Importante la conferma di Turner, in attesa del recupero di Jimmy Bullard, grande colpo dello scorso mercato invernale ma visto con la maglia dei Tigers per appena mezz’ora.
Punti deboli:L’Hull City pessimo visto negli ultimi tre mesi della scorsa Premier League avrebbe fatto grande fatica anche in League One e s’è salvato con grande fortuna: quest’anno non si vedono grossi cambiamenti. Con Gardner sempre fuori, rischia di essere ancora un grosso problema trovare un difensore centrale che possa affiancare l’ottimo Turner. Manca un terzino destro, a meno che Brown si decida finalmente ad arretrare Mendy nel suo ruolo preferito. L’attacco ha evidenti problemi e potrebbe confermare la sterilità realizzativa della scorsa stagione. Fagan è impresentabile per la Premier League ma rimane ancora un titolare nell’undici tipo di Brown.
LIVERPOOL Punti di forza:I meccanismi del 4-2-3-1 sembrano ormai metabolizzati alla perfezione, tanto che proprio grazie a questo modulo il Liverpool è riuscito finalmente a lottare per il titolo fino all’ultimo. Nel ruolo di trequartista/seconda punta, Gerrard ha fatto un ulteriore salto di qualità diventando assolutamente devastante e immarcabile: la sua intesa con Fernando Torres rasenta la perfezione. Gli ultimi mesi della scorsa stagione hanno mostrato una promettente crescita di Yossi Benayoun sul piano delle prestazioni. Molto importante l’innesto di un terzino bravissimo nella spinta come Glen Johnson, soprattutto in quei match contro le difese chiuse che l’undici di Benitez ha sempre sofferto particolarmente. Occhio ad Insua: potrebbe anche insidiare il posto da titolare di Fabio Aurelio.
Punti deboli:L’addio di Xabi Alonso costringe per forza di cose ad una modifica nello stile di gioco dei Reds: impossibile non risentire dell’assenza di un regista così intelligente e così abile nel variare i ritmi di gioco. Aquilani (quando gioca) è buono ma non è la stessa cosa. Le riserve non sono all’altezza di quelle di Chelsea e Manchester United, soprattutto tra centrocampo e attacco: Aquilani sarà assente per il primo mese e mezzo e il fatto che sia Lucas Leiva il primo rimpiazzo non può far dormire sonno tranquilli a Benitez. Stessa cosa in attacco, dove la prima riserva di Fernando Torres non può essere un giocatore di basso livello come N’Gog: per questo in assenza dello spagnolo è sempre Kuyt a fare il centravanti, ma all’ottimo olandese non si può chiedere di fasi il mazzo in un match e poi di fare il finalizzatore in quello successivo e mantenere un’alta lucidità.
MANCHESTER CITY Punti di forza:La coppia mediana De Jong-Barry sembra comporre il reparto più affidabile in un Manchester City tanto ambizioso quanto confusionario nelle manovre di mercato effettuate. Shay Given tra i pali è sempre una garanzia.
Punti deboli:Emmanuel Adebayor ha passato la scorsa stagione a passeggiare in mezzo al campo, mentre Tevez ha mostrato diverse prestazioni impalpabili: bastano questi due acquisti a confermare anche in campo la voglia di grandeur dei Citizens? Da un anno a questa parte, Mark Hughes ha dimostrato di non avere una minima idea su come fare giocare la squadra, finendo per affidarsi sempre e solamente alle giocate dei singoli, troppo poco per ambire ad un posto in Champions League in un campionato di alto livello come quello inglese: troppo spesso anche in questa preseason è parso di vedere una squadra spaccata in due tronconi, tra chi difende e chi attacca. Non si può pensare ad una squadra ambiziosa con Richard Dunne che rischia di avere ancora spazio importante o con Zabaleta che potrebbe esser riproposto in mediana. Lo scorso anno il migliore in assoluto dei Citizens è stato Ireland, che però adesso rischia di essere mortificato largo sulla corsia o addirittura in panchina.
MANCHESTER UTD Punti di forza:Nonostante le partenze di Cristiano Ronaldo e Tevez, la rosa rimane di livello elevatissimo e ha meccanismi ormai oliati alla perfezione a cui potranno inserirsi volti nuovi (Macheda e Welbeck) o i nuovi acquisti. Antonio Valencia non segnerà 40 gol come il Cristiano Ronaldo di due anni fa, ma i suoi spunti sulla corsia potrebbero essere un’arma importante per i Red Devils. Senza un’ombra pesante come Cristiano Ronaldo, potrebbe essere Wayne Rooney ad avvantaggiarsi ulteriormente sul piano personale: l’ex Everton non avrà l’obbligo di rincorrere continuamente gli avversari (anche se la sua attitudine lo porterà a farlo ancora di tanto in tanto) e questo potrebbe consentirgli di mantenere maggiore lucidità sotto porta e quindi aumentare il rendimento realizzativo. La coppia centrale Ferdinand-Vidic rimane fortissima e difficilmente superabile.
Punti deboli:Il Michael Owen visto la scorsa stagione non sembrava adatto alla Premier League e l’ex Liverpool e Real Madrid dovrà migliorare pesantemente le proprie prestazioni per diventare importante ad Old Trafford. Sarà fondamentale un salto di qualità anche di Berbatov, lo scorso anno apparso in alcune occasioni troppo lento nelle proprie giocate. Annata particolarmente importante anche per Nani, che deve dimsotrare maturità dopo aver fatto parecchio male nelle sue prime due stagioni inglesi.
PORTSMOUTH Punti di forza:Sulla carta, i pochi reduci dalla FA Cup alzata al cielo nel 2007 con Redknapp in panchina sono i veri punti di forza, vista anche la situazione in casa Portsmouth. Uno Steve Finnan in condizioni buone di forma sarebbe utilissimo, visto che al Liverpool era diventato uno dei terzini più affidabili d’Europa: il problema è che lo scorso anno all’Espanyol non s’è mai visto e quindi qualche dubbio è lecito.
Punti deboli:Tanti, su tutti il manager: Paul Hart ha già dimostrato lo scorso anno di avere poca elasticità mentale, lasciando ai margini della squadra due importanti acquisti del mercato invernale come Basinas e soprattutto Gekas. Oltretutto, il suo calcio iperdifensivo non aiuterà i Pompeys ad ottenere una difficilissima salvezza. La smobilitazione lascia inoltre la squadra con poche alternative e pochi elementi di livello nell’undici titolare.
STOKE CITY Punti di forza:Sul piano puramente fisico i Potters sono difficilmente superabili e soprattutto al Britannia Stadium finiscono per essere una squadra parecchio ostica da affrontare. In tal senso, il salto di qualità nella scorsa stagione è avvenuto con l’acquisto di Etherington nel mercato di Gennaio e con il rientro a tempo pieno di Lawrence, ovvero due esterni tipici inglesi che mettono in mezzo una serie importante di cross sfruttabili alla perfezione dalle due punte. I Potters sono particolarmente pericolosi sulle situazioni inattive e le rimesse laterali lunghe di Rory Delap rimangono ostiche per le avversarie, nonostante ormai le difese si allenino anche per affrontare queste situazioni. James Beattie garantisce tanti gol e un ottimo apporto in fase di sponda
Punti deboli:Il bombardamento fisico tipico del gioco di Tony Pulis ha portato buoni risultati e un piazzamento di metà classifica, ma il centrocampo aveva bisogno di un regista maggiormente tecnico del neoacquisto Whitehead per avere un’alternativa diversa di gioco, ma l’obiettivo non è stato centrato da Pulis. La difesa sembra abbastanza debole sulle fasce, dove l’unico elemento davvero affidabile sembra Higginbotham.
SUNDERLAND Punti di forza:Colpo strepitoso l’aver ingaggiato un manager come Steve Bruce capace di far giocare spesso molto bene le proprie squadre, di scovare giocatori sconosciuti ma di valore all’estero (Palacios e Valencia hanno fruttato davvero tanti milioni di pounds alle casse del Wigan), di far rendere al massimo giocatori sottovalutati e di rilanciare elementi in crisi: l’ex difensore centrale del Manchester United è probabilmente il miglior manager inglese attuale. In un’ambiente con meno pressioni (e con Bruce in panchina), potrebbe arrivare il rilancio di Darren Bent, il quale potrebbe tornare al rendimento eccellente ammirato al Charlton: coppia d’attacco potenzialmente devastante quella con Kenwyne Jones. Si attende la crescita di Kieran Richardson (anche in questo caso per il lavoro di Bruce), che avrà al suo fianco un mediano gladiatorio come l’eccellente Lee Cattermole, in grandissima crescita.
Punti deboli:Se centrocampo e attacco sembrano i punti forti dei Black Cats, la difesa lo scorso anno ha palesato evidenti difetti e al momento non è stata adeguatamente rinforzata. Tra i pali ancora Gordon non regala grandissima affidabilità, tanto che lo scorso anno aveva perso il posto da titolare.
TOTTENHAM Punti di forza:Lo scorso anno Redknapp ha dato una sterzata alla stagione del Tottenham, portandolo dall’ultimo posto a sfiorare un posto in Europa League, e lo ha fatto puntando molto sulla solidità difensiva, tanto da creare una lunga serie di imbattibilità interna: a questa difesa è stato aggiunto Bassong, utilissimo anche per compensare i tanti problemi fisici che continuano a colpire Woodgate e King. Modric ha chiuso la stagione in crescendo e potrebbe finalmente esplodere quest’anno.
Punti deboli:Gomes ha iniziato la preseason confermando gli errori scioccanti visti la scorsa stagione: urge un nuovo portiere titolare, anche perchè è lo stesso Redknapp a non vedere più di buon’occhio l’ex PSV. Jermaine Jenas è un giocatore sopravvalutato ormai da un lustro ma ancora continua ad essere titolare fisso. Mancano alternative importanti sugli esterni, a meno di un’improbabile rilancio di Bentley già a White Hart Lane.
WEST HAM Punti di forza:Gianfranco Zola ha iniziato col botto la carriera da manager, portando una squadra oggettivamente indebolita ad un piazzamento migliore rispetto a quello ottenuto la scorsa stagione con Curbishley e sognando per parecchio tempo un piazzamento in Europa League. Oltretutto, l’italiano ha lanciato parecchi giovani interessanti come Tomkins, Stanislas o Collison e potrebbe sfruttare anche quest’anno la ricchissima Academy degli Hammers per dare spazio a qualche nuovo talento. Altro capolavoro di Zola è stato il rilancio di Carlton Cole, tanto che il centravanti sembra poter entrare nella rosa di Capello in vista dei prossimi Mondiali. Green rimane un elemento molto affidabile, mentre Upson sembra perfetto per affiancare Tomkins, permettendo anche una buona crescita del ragazzo.
Punti deboli:I rimpiazzi non convincono, in particolare in attacco, soprattutto qualora dovesse esser ceduto Ashton: per questo, il 4-4-2 sembra impraticabile. In tanti hanno dei dubbi sul rendimento di Jimenez in Inghilterra. L’undici titolare ha un evidente buco nel ruolo di terzino destro, specie qualora non si riuscisse ad ingaggiare nuovamente Lucas Neill. Savio Nsereko ha fatto parecchio male nei primi mesi agli Hammers e sembra avere anche parecchi problemi psicologici dovuti al cattivo ambientamento: come prevedibile, il direttore tecnico Nani ha investito troppo su questo ragazzo.
WIGAN Punti di forza:Il gioco “spanglish” (ovvero un mix tra l’agonismo e il ritmo inglese con la tecnica spagnola) di Roberto Martinez potrebbe permettere al Wigan di essere tra le squadre più divertenti della Premier League. Importanti le conferme di Bramble e Scharner, vere e proprie colonne difensive della scorsa stagione (l’austriaco anche a centrocampo). Lo scorso Gennaio era stato accolto con grande scetticismo l’acquisto di N’Zogbia, vero e proprio danno al Newcastle: al JJB Stadium (adesso rinominato DW Stadium per ragioni di sponsor) invece il francese sembra sulla via della maturità e in preseason ha giocato benissimo. Jordi Gomez non dovrebbe patire il salto di categoria, mentre la fisicità di Scotland potrebbe essere fondamentale, come lo era per lo Swansea City di Martinez negli ultimi due anni. Attenzione però alla crescita di Hugo Rodallega.
Punti deboli:Se non rimpiazzata adeguatamente sul mercato, la perdita di Lee Cattermole potrebbe essere pesante per gli equilibri in mediana, visto che Brown può sostituirlo solo per agonismo ma non per qualità tattica e incisività. La difesa titolare è buona, ma i rimpiazzi non sembrano adeguati.
WOLVERHAMPTON Punti di forza:I Wolves dispongono di elementi esordienti in Premier League ma sicuramente di grandissimo livello, vedi l’assistman Michael Kightly e il bomber Sylvan Ebanks-Blake, i due migliori elementi della scorsa Championship: probabilmente il loro score di assist e di reti sarà per forza di cose minore, ma continueranno con ogni probabilità a stupire anche in Premier League. Al loro fianco è stato aggiunto un altro elemento autore di una grande stagione (soprattutto nei primi mesi) in Championship come Kevin Doyle, comunque attaccante che conosce e ha fatto bene in Premier League. Si parla parecchio bene di Milijas, che potrebbe garantire una regia che l’anno scorso i Wolves non sempre avevano. Importante l’innesto di Halford, vero e proprio jolly che può garantire un ottimo numero di gol per il suo tiro potente e per la capacità di inserirsi da dietro.
Punti deboli:La difesa non convince del tutto, anche se l’acquisto di Mancienne regala almeno una discreta linea titolare. Il promettente Stearman lo scorso anno ha mostrato brutte amnesie quando utilizzato come difensore centrale, per questo dovrebbe essere utilizzato come terzino destro. Chris Iwelumo può essere funzionale come punta di peso in Championship, probabilmente non in Premier League. Wayne Hennessey è un portiere di talento, ma lo scorso anno ha messo in mostra un brutto campionario di papere: per lui sarà un anno di fuoco per mostrare una nuova maturità. In ogni caso, alle sue spelle è intelligente l’acquisto dell’esperto Hahnemann.

[readon1 url="http://silviodifede.blogspot.com/2009/08/ecco-lanalisi-degli-organici-delle-20.html"]FONTE: silviodifede.blogspot[/readon1]

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