Palermo-Inter 0-2 I siciliani si inchinano ad un superIbra! L’Inter si impone con la forza ed il cinismo di una vera capolista e con i tre punti odierni riprende la propria corsa solitaria verso lo scudetto lasciandosi dietro la speranzosa Juventus. Il mattatore della giornata si chiama Zlatan Ibrahimovic, vera bestia nera per i siciliani e per il loro portiere in particolare, che ha messo a segno entrambe le reti dei nerazzurri. L’incontro è stato molto bello nel primo tempo, con un Palermo più tonico e vivace, capace di reagire e rispondere colpo su colpo alle folate offensive avversarie. Un Palermo che se avesse giocato così anche nella seconda frazione di gioco probabilmente non avrebbe perso il match. La prima rete dello svedese, dopo neanche venti secondi dal rientro in campo, ha però mozzato le gambe agli uomini di Ballardini: la squadra ha incredibilmente traballato, scoraggiandosi e, inevitabilmente, scollandosi. Nell’arco di un quarto d’ora, così, Zanetti e compagni hanno trovato la seconda rete ed il colpo di grazia definitivo. A nulla sono valse le mosse dell’allenatore rosanero che, con l’ingresso in campo di Budan e Lanzafame, ha schierato un inedito 4 – 2 – 4 per nulla affatto produttivo.
La chiave – Al rientro dagli spogliatoi è sceso il gelo al Barbera. La rete di Ibrahimovic, dopo appena venti secondi, ha tagliato ogni speranza ai siciliani. Il morale di Liverani e compagni è calato vistosamente e nell’arco di venti minuti hanno subito la seconda botta, quella che del tutto affossato il Palermo di Ballardini. C’è poi da capire quanto fosse azzeccata la mossa del mister di schierare un 4 – 2 – 4 contro una squadra che, approfittandone, avrebbero potuto farli a pezzettini.
La chicca – “Cu signa vinci”. Che tradotto dal siciliano all’italiano chiosa come “chi segna vince”. Ed in tribuna Montepellegrino, purtroppo per loro, i tifosi rosanero che hanno esposto quello striscione hanno avuto ragione. L’Inter di Mourinho, difatti, non solo ha segnato ma ha anche piazzato un secondo colpo che ha tolto ogni speranza al Palermo. La Cassandra palermitana, purtroppo, come nella mitologia ha predetto il giusto anche se nefasto.
Top&Flop – Sensazionale Ibrahimovic, soprattutto per la seconda rete messa a segno. In verità meritava molto anche la prima, realizzata più che altro d’astuzia e tecnica. La punizione messa a segno al 62’, però, è il perfetto connubio tra potenza e tecnica. Doti, queste, che emergono incredibilmente nel bomber nerazzurro. Poco comprensibili, invece, le mosse di Ballardini. Al 57’ ha messo dentro un “lentissimo” Budan al posto di Bresciano. In questo modo, però, i siciliani si sono trovati in minoranza a centrocampo e sono stati sovrastati da uomini di grande qualità come Vieira o Cambiasso. E non a casa dopo soli cinque minuti è arrivato il raddoppio nerazzurro. (Fonte: Goal.com)
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