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Per Ranieri serata no. 4 goal subiti e Chiellini koDoppio Ambrosini, Jankulowski ed Inzaghi tramortiscono la Juve Ci si aspettava un Milan in crisi, ci si ritrova una Juve che arranca e che, probabilmente, dovra' rinunciare anche ad uno dei suoi uomini più in forma (Chiellini e' uscito in lacrime dopo un movimento inconsueto del suo ginocchio). Prima vittoria per i rossoneri in questo precampionato, che sfruttano al meglio le occasioni prodotte e puniscono cinicamente una difesa bianconera a dir poco svagata. Nel finale, con una squadre piena zeppa di ragazzini, gli uomini di Ranieri hanno una reazione, accorciano le distanze, colgono un palo e, forse, meriterebbero anche un rigore. Il tutto fornisce tanti alibi alla sconfitta, ma siamo certi che non mitighera' il malcontento del tecnico romano. Il 4 a 1 di Ambro alla fine, proprio nel momento di massimo sforzo bianconero, pare addirittura eccessivamente punitivo.
La Juve vorrebbe riproporre la spavalderia e la personalita' mostrate con l'Artmedia, ma si scontra con una realta' molto differente. Il Milan controlla in avvio e riparte appena intravede qualche varco (ed in verita' questa sera la formazione bianconera ne concede a iosa). Cosi' la squadra di Ancelotti si scopre insolitamente cinica: Jankulovski approfitta di un Chimenti travestito da farfallaio, Seedorf veste i panni dell'artista per dipingere due cross futuristici per la testa di Ambrosini prima e di Inzaghi poi. La Juve e' tutta nella voglia e nelle gambe del suo Capitano che, seppure ad intermittenza, e' l'unico ad accendere la luce in avanti. Amauri prova a seguirne la scia, ma non sempre resta al passo. Del Piero lancia Amauri, diagonale del brasiliano e goal. Tutto inutile perche' l'ex attaccante del Palermo e' giudicato in fuorigioco. Si va dall'altra parte e Jankulovski umilia Chimenti. Dal possibile vantaggio, al reale svantaggio. La Juve non si riprende più, il Milan prende in mano la partita e non la molla fino alla fine. Nella ripresa, poi, dal mancato rigore sui Ekdal, e dal palo che nega il secondo goal alla Vecchia Signora, alla rete di Ambrosini che chiude la partita. Tutto ancora in pochi minuti, ma che indirizzano in maniera definitiva la gara. Il giovane Pasquato entra e bagna il debutto a San Siro con dribbling sul nazionale Bonera e conclusione che impallina Dida. Niente male in quanto a personalita'. Chimenti e Grygera, invece, si dividono la palma dei peggiori tra i bianconeri. Seedorf e' in una di quelle serate in cui ti chiedi: "Ma non e' che quello che ogni tanto passeggia svogliatamente per il campo facendo innervosire i tifosi rossoneri e' una controfigura assoldata dall'olandese quando non ha voglia di giocare?" (goal.com)
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