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"Ora sono nella storia" "Questa sera il record lo volevo, e sono partito per dare tutto. Ora sono nella storia". Usain Bolt, il prodigio della Giamaica, racconta così il suo 19''30 che gli ha dato oro olimpico e record mondiale dei 200 metri: una corsa meno rilassata nel finale dei 100, che comunque lo aveva visto stabilire il miglior tempo di sempre. "Non mi interessava fare il record dei 100 perchè era già mio - spiega nella conferenza stampa del dopo-gara -. Ma oggi era un altro discorso, anche perchè la distanza doppia è il mio primo amore. Con i 200 ho cominciato a vincere, quando avevo 15 anni».
FUTURO - Usain Bolt parla davanti ai microfoni verso mezzanotte (ora cinese), proprio mentre compie 22 anni. Un gran bel compleanno il suo e già si guarda al futuro: "I 400? Sì - dice - ci potrei pensare. Credo che tutto sia possibile, lavorando con l'impegno che ho messo nella preparazione quest'anno. Ma adesso voglio solo andare a dormire e svegliarmi domani mattina da due volte campione olimpico e recordman del mondo". SACRIFICI - Torna sempre lì il campione giamaicano, sugli sforzi e i sacrifici che gli hanno permesso di entrare nella leggenda dell'atletica mondiale: "Questa è la dimostrazione che sono un campione e che con il sacrificio tutto è possibile - aveva dichiarato a caldo -. Correndo i cento mi sono reso conto di quanto questa pista fosse rapida e ho capito che si poteva battere qualunque record". (Gazzetta dello Sport)
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