Il poker è giocato in diverse varianti. Negli Stati Uniti si gioca con il mazzo da cinquantadue carte, in Europa invece il numero di carte dipende dal numero di giocatori: si usa un mazzo con trentadue carte (A, K, Q, J, 10, 9, 8, 7) per quattro giocatori. Per cinque giocatori verranno aggiunti i 6 (trentasei carte), per sei giocatori si aggiungeranno anche i 5 (quaranta carte). Si possono distinguere inoltre due tipi fondamentali di poker: I Draw poker, a carte coperte, e gli Stud poker con una o più carte scoperte.
Le seguenti regole generali sono applicabili a moltissime varianti del gioco del poker. È comunque bene tenere presente che, prima dell'inizio del gioco, ogni tavolo da gioco può decidere, ogni tavolo può proporre regole alternative a quelle ufficiali per risolvere i casi particolari che si possono verificare durante il normale svolgimento della partita.
Si gioca con un mazzo di carte francesi comprendenti carte dall'asso al re per ognuno dei quattro colori (quadri, picche, fiori, cuori) e senza i jolly.
Nel Poker europeo la carta più bassa inclusa nel mazzo è determinata dalla formula 11 - numero di giocatori'.
Quindi, per esempio, un tavolo composto da cinque giocatori avrà il sei (11 - 5 = 6) come carta più bassa in gioco.
Valgono le seguenti regole generali:
- l'ordine di valore delle carte, da quella minore a quella maggiore, è : 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, J, Q, K, A
- le combinazioni vengono valutate prima in base alla categoria, e poi in base al valore delle carte.
Le combinazioni possibili, in ordine di valore crescente del poker europeo, sono:
- Carta Singola - È superiore chi fra le proprie carte ha quella di valore maggiore; in caso di parità, è superiore chi ha come seconda carta quella di valore maggiore e così di seguito.
- Coppia - Due carte dello stesso valore (Es.: (A-A) oppure (10-10); in caso di pari valore delle coppie conta la sequenza delle carte residue. In caso tutte le carte della sequenza siano di pari valore, conta il seme della carta più alta della sequenza stessa.
- Doppia Coppia - Due coppie (Es.: (A-A)+(9-9) oppure (J-J)+(10-10); nel primo caso sarà dichiarata una doppia all'Asso, nel secondo una doppia ai Jack; È superiore il giocatore che ha la coppia di valore maggiore, in caso di pari valore di questa vale la seconda coppia, poi il valore della quinta carta.
- Tris - Tre carte dello stesso valore (Es.: AAA, JJJ, 777).
- Scala - Sequenza di carte in ordine di valore (Es: 7,8,9,10,J oppure 10,J,Q,K,A), anche se appartenenti a diversi semi; fra due scale è superiore quella che comprende la carta di valore più alto, e in caso di ulteriore parità si ricorre al seme della carta più alta rispettando l'ordine Cuori, Quadri, Fiori, Picche.
- Full - Combinazione di un tris e una coppia (Es.: AAA,88 oppure 999,KK), fra due o più full è superiore quello che comprende il tris di maggior valore (Es:. JJJ,77 batte 999,AA).
- Colore - Cinque carte dello stesso seme, non in scala. Fra due colori è superiore quello con la sequenza più alta.
- Poker - Quattro carte dello stesso valore (Es.: 9999J oppure QQQQ8). È superiore - chiaramente - la combinazione di carte di maggior valore.
- Scala Reale - Scala con cinque carte dello stesso seme. È il punto più alto del Poker ma non è imbattibile in assoluto in quanto nel caso rarissimo ma non impossibile di due o più scale reali, la scala minima è superiore alla massima, la media è superiore alla minima e la massima è superiore alla media.
In alcuni tavoli, i fortunati giocatori che nella stessa mano avessero realizzato Scala Reale usano dividersi il piatto. Si tratta di una convenzione non universalmente accettata, derogatoria rispetto alla regola ufficiale e generalmente ritenuta contraria allo spirito del gioco all'europea, che prevede che possa esservi un solo vincitore per ogni colpo. Nel gioco all'americana con mazzo da 52 carte il full batte il colore
Il giocatore che decide di aprire mette nel piatto un importo non superiore al piatto stesso. In caso di apertura con puntata minima (l'importo è preconvenuto dai giocatori: talvolta è pari all'invito, talaltra è del tutto nominale) l'apertore dichiara "cip" (dall'inglese "chip", ossia "(un solo) gettone"); in caso di puntata equivalente al piatto, l'apertore dichiara "piatto" o semplicemente "apro". Avvenuta l'apertura, i giocatori seguenti possono decidere - uno alla volta, in senso orario, rispettando l'ordine di gioco - di passare (abbandonando il colpo), di vedere (adeguarsi cioè alla puntata dell'apertore) o di rilanciare (aumentando ancora il valore del piatto al massimo fino al doppio). Il rilancio va fatto con chiarezza e immediatezza, senza esitare; chi esita perde il diritto al rilancio e può soltanto decidere di vedere o passare. Nell'eventualità che un giocatore abbia effettuato il rilancio, tutti i partecipanti dovranno decidere se adeguarsi o meno integrando la giocata. Solo quando tutti i giocatori avranno visto o passato si potrà passare alla fase del cambio di carte, detta accomodo: ogni ulteriore rilancio riaprirà il giro di puntate.
Se dopo questa fase resta in gioco un solo partecipante, questi vince il piatto; in caso contrario si passa alla fase di accomodo.
Quest'apertura può essere effettuata soltanto prima della distribuzione delle carte, soltanto nei colpi con apertura ai J e soltanto dal giocatore alla sinistra del mazziere, che verserà nel piatto una somma pari al doppio di quanto già presente nel piatto stesso. Gli altri giocatori hanno invece diritto a vedere le proprie carte, e dopo averne preso visione potranno decidere se vedere o passare, senza possibilità di rilancio: se tutti gli altri giocatori passano, il buiante si aggiudica il piatto. Se almeno uno di loro vede l'apertura al buio (accettando così la puntata del buiante) il buiante ha invece facoltà di rilanciare: a questo punto gli altri giocatori potranno controrilanciare a loro volta. Dopo il cambio delle carte il buiante ha diritto a parlare per ultimo: questo significa che il primo a parlare sarà il giocatore alla sua sinistra nel giro.
Se viene dichiarata un'apertura al buio, il giocatore alla sinistra del buiante - prima di ricevere le carte - può annunciare il controbuio, versando nel piatto una ammontare doppio rispetto al buio. In questo caso si approprierà dei vantaggi che sarebbero spettati al buiante; tuttavia, se il buiante decide di adeguarsi al controbuio (versando subito la differenza, prima di ricevere le carte) conserva il diritto al rilancio sull'apertura alla pari del controbuiante.
In alcuni tavoli si usa ammettere anche il contro-controbuio, che la regola ufficiale non prevede. Sempre prima di ricevere le carte, il giocatore alla sinistra del controbuiante può versare nel piatto un ammontare doppio rispetto al controbuio e divenire così contro-controbuiante. Il controbuiante può adeguarsi al contro-controbuio e conservare il diritto al rilancio sull'apertura; il buiante invece può adeguarsi se e solo se il controbuiante avrà fatto lo stesso.
Dato che nel poker il mazziere non deve mai parlare per primo, per l'apertura al buio sono necessari almeno tre giocatori, per il controbuio quattro e per il contro-controbuio (nei tavoli ove è ammesso) cinque.
In alcuni tavoli, in deroga alla regola ufficiale, non è consentito cambiare più di quattro carte.
Nel caso in cui a chiedere più di tre carte sia unicamente l'ultimo giocatore del giro, il mazziere brucerà (ossia eliminerà) la quarta carta servendolo in seguito con le carte residue (questa regola, come il divieto di distribuire più di tre carte alla volta, è volta a impedire che il mazziere possa servire - o servirsi - un poker precedentemente "preparato"). Nel momento in cui le carte non dovessero bastare il mazziere è tenuto a mischiare gli scarti di tutti i partecipanti che hanno già effettuato il cambio per poter servire i giocatori. Il giocatore che ha aperto deve conservare presso di sé l'eventuale scarto necessario a dimostrare la validità della sua apertura; nel caso in cui ciò non sia stato possibile (perché il mazziere è stato costretto a mischiare gli scarti per servire un altro giocatore) deve comunque poter annunciare al tavolo il seme e il valore delle carte scartate.
In alcuni tavoli, invece, il giocatore che scarta l'apertura o parte di essa deve annunciarlo al momento del cambio, e il suo scarto non sarà mischiato con gli altri in caso di esaurimento del mazzetto.
La relativa certezza della vittoria deriva quindi da due motivi:
- i J, Q, K ed Asso scartati o comunque visti, purché non ricevuti da altro giocatore in fase di accomodo, impediscono qualsiasi poker superiore a quello posseduto (poker di dieci);
- i quattro dieci del giocatore bloccano qualsiasi possibilità di scala reale da parte degli altri concorrenti. Giocando con mazzi comprendenti carte di valore inferiore al sette (tavoli composti da più di quattro giocatori), tuttavia, questa regola cessa di essere valida, essendo possibile chiudere scale prive del dieci.
(wikipedia.it)



