Uno sguardo ai big club della Premier League
Inserito da: salvogianni
in Analisi Week-end
il 31 Ago 2010
Premier League sempre piu` Blues. Tre partite e tre vittorie per il Chelsea di Carlo Ancelotti. Come nei primi due match, anche contro lo Stoke City e` Malouda a sbloccare il risultato per i suoi. Il francese attraversa un periodo di forma eccezionale e pochi minuti prima di siglare il goal del vantaggio si era procurato un calcio di rigore poi fallito da Frank Lampard. A fissare il punteggio sul definitivo 2-0 e` Didier Drogba su rigore.
Uno dei risultati piu` eclatanti di giornata arriva dal White Hart Lane.
Il Wigan dopo un inizio di stagione shock con 10 goal subiti in due partite, batte 1-0 il Tottenham. Le agenzie di scommesse sportive pagavano una vittoria della squadra allenata dallo spagnolo Roberto Martinez circa 14 volte la posta.
Gli Spurs non perdevano in casa da 19 partite.
L`altra sorpesa la regala il Sunderland che batte 1-0 il Manchester City, regina del mercato europeo. I Citizens sprecano due clamorose occasioni nella prima frazione con Tevez e Toure` e nella ripresa con Adebayor per poi subire il goal beffa di Bent su rigore a tempo scaduto.
Torna vittorioso da Blackburn l`Arsenal. I Gunners si impongono con personalita` e passano per 2-1 su un campo difficile grazie ai goal di Walcott e Arshavin.
Rispettati i pronostici scommesse all`Old Trafford.
Il Manchester United deciso a riscattarsi dopo il rocambolesco pareggio della scorsa settimana a Fhulam, domina in lungo e in largo e supera per 3-0 il West Ham di Grant. In rete per i Red Devils Rooney su rigore nel primo tempo, poi Nani e Berbatov nella ripresa. Splendido il goal del bulgaro in acrobazia.
Erano chiamate al riscatto dopo due pesanti sconfitte anche Liverpool e Aston Villa.
Ad Anfield Road i Reds, pur senza incantare sul piano del gioco, battono 1-0 con un bel goal di Torres il West Bromwich allenato da Roberto Di Matteo.
Con lo stesso risultato l`Aston Villa supera L`Everton, a segno per i Villans il laterale di difesa Luke Young.
Salvatore Caruso



