Milan-Juventus 0-1, di Locatelli il gol vittoria
La Juventus vince contro il Milan di 1-0 a San Siro nella partita clou della 9a giornata di Serie A, riducendo il distacco dai rossoneri a soli -1. Questa vittoria permette all’Inter, dopo la vittoria di ieri contro il Torino, di rimanere in testa da sola, superando proprio i cugini rossoneri.
Il Milan inizia meglio e solo un miracolo di Szczesny nega a Giroud il gol (13′). La Juventus fatica, ma al 40′ Thiaw fa un fallo da ultimo uomo su Kean: espulsione meritata e Diavolo in 10 uomini. Al 63′, l’ex Locatelli trova il gol vincente grazie alla deviazione decisiva di Krunic. Nel finale, Mirante salva due volte su Vlahovic e una su Cambiaso.
Partenza sprint dei rossoneri, poi l’espulsione di Thiaw cambia la partita
Nel 2016, con la maglia rossonera, Locatelli ha segnato un gol straordinario a Buffon, con un elegante tiro col collo del piede che si è insaccato sotto l’incrocio. Stasera il gol è meno spettacolare e viene condiviso con Krunic, ma è di grande importanza per le ambizioni dei bianconeri, che non lasciano scappare il Milan e, indirettamente, fanno un favore anche all’Inter, che si trova in testa alla classifica. Non è tutto oro quello che luccica per la Juve, dato che il Milan, in 11 contro 11, è stato migliore per gioco e intensità. L’insoddisfazione di Allegri per la gestione della partita nel finale è evidente a tutti. Anche Pioli può essere soddisfatto: la squadra si è ben difesa e, anche in inferiorità numerica, non si è mai fatta schiacciare. Inoltre, Leao ha risposto alle critiche con un’ottima prestazione. La sconfitta non ridimensiona il Diavolo: una volta al completo, lotterà fino alla fine per il titolo.
Il Milan si trova in difficoltà con diversi giocatori squalificati (Theo Hernandez e Maignan) e infortunati. In porta va Mirante, Florenzi assume il ruolo di terzino sinistro e Musah viene schierato a centrocampo in mancanza del recupero di Loftus-Cheek. In panchina, Krunic e Kalulu sono pronti a rientrare. Anche Allegri, dal canto suo, affronta problemi di infortuni: Rugani sostituisce Danilo in difesa, Vlahovic e Chiesa non sono al massimo della forma e in attacco si schiera la coppia Milik-Kean. La prima mossa del tecnico bianconero è quella di posizionare McKennie vicino a Weah sulla fascia destra, al fine di contrastare le accelerazioni di Leao.
Guidato dall’incitamento di 75.000 spettatori a San Siro, il Milan inizia la partita con una grande aggressività che mette subito la Juve in difficoltà difensiva. I rossoneri sono anche feroci in fase di non possesso, rendendo difficile per i bianconeri trovare spazio per le loro punte. Leao è ispirato e crea la migliore occasione del primo tempo: il portoghese parte in velocità, supera Gatti e serve Giroud, il quale controlla e tira subito, ma Szczesny si distende miracolosamente e con la punta delle dita salva in angolo (14′). La Juve fatica a costruire gioco e l’unica occasione in cui Kean viene servito correttamente, Calabria interviene con una splendida diagonale per fermare l’attaccante azzurro (20′). Successivamente, Milik colpisce la barriera su punizione e Kostic conclude a lato su un tiro in diagonale (23′).
Nonostante l’agonismo e il ritmo alto, le occasioni da gol scarseggiano. La squadra di Allegri dà segnali di vita al 34′, ma il diagonale di Rabiot manca di precisione. Poi, al 40′, arriva l’episodio chiave: Kean viene steso da Thiaw. Mariani estrae giustamente il cartellino rosso, poiché è una chiara occasione da gol e il difensore più vicino, Tomori, è almeno a 10 metri di distanza. Pioli corre subito ai ripari: esce Pulisic ed entra Kalulu. Kean è molto bravo a creare scompiglio con i suoi movimenti, ma al 45′ risparmia il Milan: Rabiot crossa perfettamente sul secondo palo, Kean si infila tra Tomori e Florenzi ma, da due passi, conclude fuori bersaglio. Si chiude qui il primo tempo.
Nessuna modifica nell’intervallo e il primo a entrare dalla panchina è Allegri che al 55′ effettua un doppio cambio: Kean e Kostic escono, Vlahovic e Cambiaso entrano. Dopo cinque minuti, Pioli risponde: Giroud lascia il posto a Jovic, Adli a Krunic. La partita è bloccata, con la Juve incapace di sfruttare l’uomo in più e il Milan che punta tutto su Leao sperando in un’azione del portoghese. Come spesso accade in questi casi, serve un’occasione per sbloccare il match e arriva al 63′ a favore della Juve: il tiro da lontano di Locatelli colpisce Krunic e sorprende l’incolpevole Mirante. È un duro colpo per il Milan, Pioli prova a cambiare le carte in tavola con Romero e Kjaer. Allegri, invece, sostituisce Gatti (ammonito) con il giovane Huijsen e concede anche un breve spezzone di gioco a Chiesa. La gestione degli ultimi minuti infuria Allegri, che si toglie la giacca e viene anche ammonito da Mariani, ma sono i piemontesi a sfiorare il raddoppio in tre occasioni: prima con Vlahovic, il cui sinistro viene deviato sopra la traversa da Mirante (86′), poi con Cambiaso e la successiva ribattuta dello stesso attaccante serbo (92′). Dopo 6 minuti di recupero, Mariani decreta la fine: la festa è tutta della Juve che batte il Milan dopo 5 partite.







