Serie A: Frosinone-Milan 2-3, di Jovic la rete del sorpasso
Nella 23 giornata di Serie A, il Milan riesce a vincere in rimonta contro il Frosinone con il punteggio di 3-2, consolidando così il terzo posto in classifica. La squadra si avvicina alla Juventus a -4 punti e all’Inter a -5 punti, almeno per una notte.
La partita allo Stirpe è stata molto avvincente, con la prima rete che arriva al 17′ grazie a un colpo di testa di Giroud su assist di Leao. Un braccio del portoghese poco dopo regala un rigore ai ciociari, che viene realizzato da Soulé al 24′.
Al 65′, il Frosinone riesce a sorpassare il Milan grazie a Mazzitelli e all’errore di Maignan. Ma al 72′, Gabbia segna il gol del 2-2 con un tuffo di testa e dopo pochi secondi dopo il suo ingresso in campo, Jovic prende un rimpallo con Valeri e fulmina Turati, portando il Milan alla vittoria con il punteggio finale di 3-2.
Gabbia e Jovic decisivi per la vittoria finale
Come avvenuto a Udine due settimane fa, il Milan prende il controllo della partita, subisce una rimonta e poi riesce a ribaltare il risultato nel finale. E ancora una volta, come contro l’Udinese, il merito del successo di Pioli va a Luka Jovic: l’attaccante serbo, entrato in campo da pochi istanti, segna il gol decisivo per il 3-2, dimostrando di essere un vero predatore in area di rigore. Tre punti fondamentali per il Milan nella corsa verso la Champions League, nonostante la sofferenza e gli errori commessi durante la partita. Delusione per il Frosinone dopo aver giocato una buona partita, ma pagando il prezzo delle indecisioni difensive che si sono rivelate fatali alla fine. La lotta per la salvezza è ancora lunga, ma questa squadra ha una chiara filosofia di gioco e sicuramente otterrà buoni risultati.
Di Francesco si trova in una situazione di emergenza con ben 10 giocatori assenti, soprattutto in difesa, dove i centrocampisti Gelli e Brescianini vengono spostati come terzini. Il tecnico abbandona il modulo 4-3-3 e opta per il 4-2-3-1, schierando Seck, Soulé e Harroui come trequartisti dietro a Kaio Jorge. Per la quarta partita consecutiva, Pioli schiera la stessa formazione titolare: Gabbia in difesa, Adli a centrocampo e Loftus-Cheek come trequartista. Sulla carta, la sfida allo Stirpe promette gol ed emozioni e già dopo appena un minuto arriva il primo brivido per il Milan: Adli perde palla in uscita, poi Soulé tenta un sinistro a giro poco preciso. I ritmi sono alti, anche se manca un po’ di precisione tecnica. Il Diavolo passa al primo affondo: Soulé perde palla a centrocampo a causa dell’aggressione di Reijnders, Leao serve Giroud sul secondo palo, che si libera da Romagnoli e segna di testa (17′). Per il francese è l’undicesimo gol in campionato. Il Frosinone non sta a guardare e cerca subito il pareggio, ma Brescianini calcia debolmente tra le braccia di Maignan dopo un’azione insistita di Harroui. Poi è il turno di Maignan che vola e respinge sopra la traversa il sinistro centrale di Seck. Al 22′, un’ingenuità di Leao (braccio largo sul cross di Gelli) regala un rigore al Frosinone: Soulé prende il pallone dalle mani del compagno Kaio Jorge e batte Maignan, che riesce solo a intuire. Giroud, il migliore in campo, prima serve Pulisic (il cui destro viene respinto da Turati con i pugni), poi mette un bel cross in area, ma sia l’americano che Leao sul secondo palo non riescono a raggiungerlo. Al campione portoghese, sempre pericoloso palla al piede, capita l’ultima occasione di una prima frazione divertente: il suo cross deviato da Okoli sfiora il gol, ma Turati salva con la mano sinistra.
La ripresa inizia in modo equilibrato e Pioli, dopo circa un’ora di gioco, cerca di sfruttare le risorse dalla panchina, inserendo Bennacer e Okafor al posto di Reijnders (che sarà squalificato per la partita contro il Napoli) e Loftus-Cheek, che erano poco brillanti. Tuttavia, è il Frosinone a segnare il 2-1 al 65′: Soulé passa in verticale a Mazzitelli, che sorprende Maignan con una diagonale non priva di colpe. Il Milan si fa avanti con le azioni di Leao, ma è sempre Giroud il più pericoloso: al 72′, il francese, tenuto in gioco da Okoli, fa un colpo di testa per Gabbia, che pareggia immergendosi verso il secondo palo. Pioli gioca anche la carta Jovic e rovescia la partita all’81’: il serbo approfitta di un rimbalzo con Valeri e fulmina Turati da pochi passi. I giocatori del Frosinone non hanno più energie, Di Francesco fa entrare anche Ibrahimovic, ma l’Ibra originale è seduto in panchina a festeggiare alla fine della partita.




