Juventus-Inter 1-1, Vlahovic e Lautaro in gol

Juventus-Inter Vlahovic

Juve e Inter si annullano nel Derby d’Italia numero 249. Nel big match della 13.ma giornata di Serie A tra la squadra di Allegri e quella di Simone Inzaghi finisce 1-1 al termine di una partita tirata ed equilibrata. All’Allianz Stadium nel primo tempo Vlahovic (27′) sblocca tutto su assist di Chiesa, poi Lautaro (33′) pareggia i conti deviando in rete un cross di Thuram. Botta e risposta che segna la gara. Nella ripresa, infatti, le squadre pensano più a difendersi e a ritmi bassi e con poche occasioni il risultato non cambia più.

#
Squadra
M
V
X
Ps
GF
GS
DG
Pt
1
Inter
v v n v v
>
31
26
4
1
75
15
60
82
2
AC Milan
v v v v n
>
32
21
6
5
63
37
26
69
3
Juventus
n n p v n
>
32
18
9
5
45
24
21
63
4
Bologna
p v v n n
>
32
16
11
5
45
25
20
59
5
AS Roma
v n v n v
>
31
16
7
8
56
35
21
55

Succede tutto nel primo tempo

Tanto equilibrio, poco spettacolo e un punto a testa. Il Derby d’Italia tra Juve e Inter si conclude così, con entrambe le squadre che si dividono la posta in palio e mantengono le distanze inclassificate. All’Allianz Stadium si sta svolgendo una partita intensa e combattuta, illuminata soltanto dai lampi di Vlahovic e Lautaro nel primo tempo. La ripresa si caratterizza per una maggiore tensione, un gioco più fisico e una manovra poco lucida da entrambe le parti. È una lotta senza vincitori né vinti, in cui la tattica ha prevalso sul gioco e la paura di perdere ha avuto la meglio sulla voglia di vincere.

Con Locatelli infortunato e con poche opzioni in centrocampo, Allegri decide di schierare a sorpresa Nicolussi Caviglia insieme a McKennie e Rabiot. In avanti, Vlahovic affianca Chiesa. De Vrij e Darmian sostituiscono gli infortunati Bastoni e Pavard. Inzaghi, invece, opta per la formazione di base con Mkhitaryan a centrocampo e il tandem Lautaro-Thuram in attacco. Le squadre si schierano specularmente e iniziano a studiarsi, cercando di pressare il possessore del pallone. La partita si sviluppa principalmente sulle fasce. Cambiaso calcia a lato con il sinistro, mentre Szczesny blocca un colpo di testa di Thuram. Con Calhanoglu a supporto per impostare il gioco, l’Inter prende il controllo del possesso palla, ma fatica a trovare spazi per attaccare in profondità. D’altra parte, la Juve difende con un blocco compatto, aspettando il momento giusto per ripartire in ampiezza con Kostic e McKennie, supportati da Rabiot. Chiesa, servito da Rabiot, non riesce a trovare la porta da una buona posizione. Successivamente, Szczesny blocca un colpo di testa di Lautaro e Calhanoglu calcia fuori dal limite dell’area. La partita si sviluppa a ritmi lenti e le squadre rimangono chiuse a centrocampo fino al 25′. Poi, su un rinvio di Szczesny, Vlahovic lotta palla a centrocampo, serve Chiesa sulla fascia e segna con un destro preciso, deviando in rete un perfetto assist del numero 7 bianconero. Questo gol sblocca la partita e stimola la reazione dell’Inter. Barella è il primo a cercare il pareggio, ma il suo tiro finisce largo. Poco dopo la mezz’ora di gioco, la coppia Thuram-Lautaro riesce a ripristinare l’equilibrio: il francese, servito da dietro, supera Bremer sulla fascia e crossa per Martinez, che con un destro gelido batte Szczesny. Questo lampo porta all’1-1 e, dopo qualche altra occasione senza tiri nello specchio, le squadre vanno negli spogliatoi.

La ripresa inizia senza grandi cambiamenti, con entrambe le squadre che giocano in modo conservativo e sicuro. Dopo un passaggio profondo di Mkhitaryan, Thuram spreca una buona opportunità mandando il pallone a lato con il sinistro. Successivamente, la Juventus stringe le linee di difesa e si concentra sulla fase di non possesso per chiudere gli spazi e ripartire con Vlahovic e Chiesa. Alla ricerca di idee, ordine e geometrie a centrocampo, Allegri sostituisce Nicolussi Caviglia con Locatelli. Inzaghi, invece, cambia gli esterni e fa entrare Carlos Augusto e Cuadrado al posto di Dimarco e Dumfries. Queste mosse mescolano leggermente le carte, ma non modificano l’andamento della partita. Con una forte pressione sui portatori di palla e pochi spazi disponibili, il gioco si fa più aggressivo nei duelli e rimane bloccato a centrocampo. Negli ultimi minuti, Allegri toglie Vlahovic e Chiesa e inserisce Milik e Kean. Nel finale, Cuadrado cerca di dare una scossa e sorprendere Szczesny, ma il portiere polacco è attento e il risultato rimane 1-1 fino al triplice fischio.

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