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L’inter domina il Benfica, Thuram in gol per 1-0 finale

Thuram inter-benfica

Nella seconda giornata della fase a gironi della Champions League, l’Inter ha ottenuto una vittoria per 1-0 contro il Benfica, posizionandosi al primo posto nel gruppo D insieme alla Real Sociedad. Dopo un primo tempo equilibrato, i nerazzurri sono cresciuti nella ripresa e hanno dominato la squadra portoghese.

Lautaro Martinez ha colpito prima la traversa al 55′ e poi il palo al 61′, ma un minuto dopo è stato Thuram a segnare il gol dopo una bella progressione di Dumfries. Successivamente, è iniziato un duello personale tra Martinez e il portiere ucraino, che ha respinto tre volte i tentativi dell’attaccante dell’Inter.

Risultato stretto per una grande Inter

Grazie a una straordinaria performance nel secondo tempo, l’Inter sconfigge meritatamente il Benfica, rispondendo alla Real Sociedad e mettendo in difficoltà i portoghesi ancora a zero punti. Dopo aver segnato quattro gol contro la Salernitana, Lautaro Martinez ha avuto una giornata sfortunata, colpendo due volte i pali, vedendo le sue tre occasioni negate da Trubin (obiettivo estivo dell’Inter) e, quando finalmente ha superato il portiere ucraino, il grande recupero di Otamendi gli ha negato il gol tanto meritato. Inzaghi può ringraziare Thuram, che ha capitalizzato al meglio la discesa di Dumfries, riscattando una partita con più errori che azioni riuscite. Tra i nerazzurri, un’altra prestazione mostruosa di Mkhitaryan, che è come il vino: migliora con il tempo. Nella squadra portoghese, delude il grande spauracchio Di Maria, apparso apatico e inoffensivo prima della sostituzione, presumibilmente per infortunio. L’ex giocatore dell’Inter, Joao Mario, ha assistito allo spettacolo dei suoi ex compagni dalla panchina, mentre l’ex calciatore della Fiorentina, Cabral, ha giocato pochi minuti senza lasciare il segno.
Le due squadre non si risparmiano e il match si sviluppa con un ritmo sostenuto. Dumfries si fa subito notare, prima con un preciso cross rasoterra in area che sfiora Mkhitaryan (4′), e successivamente con un colpo di testa che manca lo specchio della porta dopo una splendida palla di Calhanoglu sul secondo palo (11′). Il Benfica si fa pericoloso al 14′, approfittando di una clamorosa disattenzione della difesa nerazzurra su una rimessa laterale. Aursnes mette a dura prova Sommer, ma il portiere si salva in angolo (13′). Dal calcio d’angolo, Di Maria colpisce direttamente la parte alta della traversa. Inzaghi chiede a Dumfries di giocare molto alto e l’olandese si procura un’occasione al 18′, ma colpisce male di controbalzo da pochi passi.

I portoghesi, fedeli alla loro filosofia di gioco, non rinunciano all’attacco, ma concedono spazi. Al 24′, Calhanoglu riparte palla al piede ma, invece di servire i compagni giunti in suo aiuto, calcia debolmente tra le braccia di Trubin. L’Inter ha un’occasione su punizione al 29′, ma Dimarco, dal limite dell’area, colpisce in pieno la barriera. L’ultimo sussulto di un primo tempo divertente è il destro di Barella, non troppo angolato, sul quale Trubin si distende e salva in angolo. La squadra di Inzaghi ha peccato di precisione nelle azioni e nell’ultimo passaggio.

Nel secondo tempo, l’Inter accelera il passo, mentre il Benfica sembra perdere vigore e per più di mezz’ora assistiamo a una vera e propria lezione di calcio. Dumfries, un po’ ostacolato da Thuram, spreca ancora un’ottima occasione di testa (53′), prima di una clamorosa triplice chance al 55′: Barella serve Lautaro, che colpisce in pieno la traversa con un tiro dal lato destro, poi Bernat respinge con la testa la mezza rovesciata di Thuram e Trubin salva sulla linea su Barella, chiudendo sul primo palo. Al 61′, Toro colpisce ancora il legno, dopo essere stato servito in modo perfetto da Thuram, ma il suo tiro destro sbatte sul palo.

La porta del Benfica sembra maledetta, ma il muro portoghese crolla un minuto dopo: Barella lancia in profondità Dumfries, che viene tenuto in gioco da Otamendi e mette indietro per Thuram, che con un destro batte Trubin. Il Benfica sembra un pugile stordito, Inzaghi chiede ai suoi giocatori di continuare a spingere per trovare il gol del raddoppio che chiuderebbe la partita. Al 65′, Dimarco batte Trubin, ma la sua gioia viene vanificata da un netto fuorigioco. A questo punto, inizia il duello personale tra Lautaro e Trubin: al 74′, l’argentino approfitta di un clamoroso errore di Otamendi e si dirige verso la porta, salta il portiere, ma il compatriota si riprende e in scivolata salva il gol. Passano pochi secondi e ancora Trubin dice no a Lautaro, così come all’87’ (con un miracolo di piede) e nel recupero. Nel frattempo, il Benfica ha schierato anche Musa e Cabral, ma senza scalfire il muro nerazzurro. Dopo quasi sei minuti dal triplice fischio di Makkelie, esplode la gioia dei tifosi nerazzurri per una vittoria tanto importante quanto meritata.